nuovi trend

Antiquariato d'autore

Sempre più galleristi e artisti acquistano opere antiche, grazie anche alle quotazioni favorevoli

di Marina Mojana


Da dieci anni il comparto dell'antiquariato perde terreno mentre sono gli scambi di opere d'arte moderna e contemporanea a interessare quasi la metà della torta del mercato (un giro d'affari annuo globale stimato in 60 miliardi di ; di cui 400 milioni in Italia). L'evidente contrazione delle compravendite di mobili e arredi antichi (bronzi, marmi, terrecotte, porcellane, vetri, arazzi) dichiarate nei consuntivi 2007 delle principali case d'aste attive in Italia (dove Christie's e Sotheby's smantellano il dipartimento dei mobili e riducono il numero di aste di arredi) e la fase di lieve stallo che segna da due anni il settore dei dipinti e dei disegni di Old Master non deve, tuttavia, far paura. Al contrario.
Questo è il momento degli acquisti migliori, purché si punti su un bene artistico che nel tempo possa diventare anche un bene rifugio. Come riconoscerlo?

Dallo stato di conservazione perfetto; dall'autografia certa e dalla qualità assoluta (per soggetto, datazione e provenienza).
Non a caso molti mercanti d'arte che oggi fanno business con il moderno, in privato collezionano l'antico come Larry Gagosian e Gian Enzo Sperone di New York, mentre sono sempre più numerosi gli artisti contemporanei attrattati dall'arte d'antan: Nan Goldin e Damien Hirst, ad esempio, sono appassionati d'arte medioevale e di oggetti barocchi, mentre l'americano Jeff Koons, che detiene il record dell'artista vivente più pagato al mondo per avere incassato 21 milioni di $ con la vendita all'asta di «Hanging Heart» (Magenta/Gold), ne ha subito spesi 6,3 per una grande scultura lignea con Santa Caterina (1505), dello scultore tedesco Tilman Riemenschneider, aggiudicatagli da Sotheby's, New York, lo scorso 24 gennaio. L'ottantenne Cy Twombly fa shopping al Tefaf di Maastricht e acquista dall'antiquario Royal-Athena Galleries di New York reperti d'archeologia greca (un'ampia urna in argento di età ellenistica e un elmo di bronzo, entrambi datati tra il IV e il III secolo a.C.) e li paga una cifra a sei zeri, mentre il pittore trentenne Roberto Coda Zabetta va in cerca di libri antichi e di rare edizioni.

Proprio il bilancio positivo della XXI edizione del Tefaf, la più importante mostra mercato internazionale per il comparto dell'antico – da poco chiusasi a Maastricht – fa ben sperare gli antiquari, che sempre più di frequente vedono aggirarsi per gli stand intenditori italiani di vecchia e nuova generazione: da Gimmo Etro e Luigi Koelliker, a John Elkann con la moglie Lavinia Borromeo.
A soffrire è la fascia media del mercato, e a segnare il passo è l'arredo ligneo dell'800 (cassettoni e trumeaux della bisnonna, lampadari in ferro battuto), mentre i dipinti decorativi del '600 e '700 di anonimi maestri, quotati da 5 mila a 20 mila , restano al palo surclassati – a parità di prezzo – da oggetti e mobili di design firmato inizio '900. Il gusto si sposta ma l'antico da collezione conferma i buoni risultati, messi a segno soprattutto da opere «nuove», cioè mai immesse prima sul mercato.
Il comparto dei dipinti e dei disegni antichi, dal XIV al XVIII secolo, interessa il 25% circa degli scambi, ma dal 2002 non fa più registrare record mondiali, restando ancora imbattuto quello di 76,8 milioni messo a segno dalla «Strage degli Innocenti» di Pieter Paulus Rubens, aggiudicato il 10 luglio 2002 da Sotheby's, Londra, all'editore canadese Kenneth Thomson. Più risicate appaiono le quote di mercato per argenti e gioielli (10%); arredi e mobili (7%); dipinti dell'800 (5%); libri e stampe antichi (3%).
In Italia il fenomeno delle fiere d'antiquariato porta risultati meno significativi che a Maastricht (dove le vendite sono quasi raddoppiate negli ultimi quattro anni), per via delle numerose rassegne di carattere regionale, che rischiano di polverizzare l'offerta di qualità. Si distinguono per una rigorosa selezione degli espositori e per la bontà delle opere proposte, la storica mostra mercato biennale e internazionale di Palazzo Corsini di Firenze (nel 2007 si è svolta la XIII edizione) e gli appuntamenti milanesi di Mint (la III edizione si terrà a novembre) e della neonata Collezioni d'Arte, che si svolgerà negli spazi della Permanente di via Turati dal 2 al 6 aprile.

Dallo speciale "Collezioni d'arte" (Il Sole-24Ore del 28 marzo 2008)

(Nella foto: "Venezia, il Canal Grande da Palazzo Vendramin-Calergi verso Cannaregio", di Bernardo Canal (Venezia, 1664-1744), olio su tela, cm 73,5x 112,5, esposto da Cesare Lampronti)

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