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MostreAl MoMa l'architettura che fa bene all'umanità"Small Scale, Big Change" ospita 11 progetti che migliorano la vita, dalle scuole alle case di Cristiana Raffa |
«Dobbiamo ripensare le condizioni per la coesistenza, dovremmo imparare dalle favelas», scriveva all'inizio di questo secolo il filosofo francese Jacques Derrida pensando all'uomo contemporaneo. Questo pensiero racchiude il senso profondo di "Small Scale, Big Change: New Architectures for Social Engagements" la mostra che si chiuderà il 3 gennaio 2011 al MoMA di New York. Sono stati scelti 11 progetti architettonici realizzati, o in via di realizzazione, in cinque continenti, pensati per migliorare le condizioni di vita degli uomini che li abitano. Scuole, case, infrastrutture, disegnate da architetti locali o stranieri, tutti mossi dall'intento della partecipazione sociale. Progetti che rifuggono le imposizioni dall'alto e ragionati con le persone a cui sono destinati. Progetti di inclusione. Ne emerge una figura nuova di architetto del Ventunesimo secolo, non più solo un progettista tecnico, ma un moderatore del cambiamento socio-politico-economico.
Cliccate la gallery per scoprire i progetti in mostra.
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