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giocattoliDa Shanghai a Dubai, le più belle architetture da costruire con il LegoAnche il Guggenheim e l'Empire State Building fra gli edifici da erigere con i mattoncini di Cristiana Raffa |
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Si chiama "LEGO Architecture" la serie di prodotti che la casa dei mattoncini colorati più famosi al mondo ha pensato per un target più adulto e raffinato. Grandi gioielli architettonici da ricostruire in scala possono essere acquistati per cifre intorno ai 100 dollari. La celeberrima residenza Fallingwater progettata da Frank Lloyd Wright in Pennsylvania nel 1934 e considerata uno dei capolavori dell'architettura moderna; un piccolo e fedele Guggenheim, sempre per rendere omaggio a Wright; o, se si preferisce riprodurre uno skyline casalingo, ci sono le versioni LEGO della Seattle Space Needle, dell'Empire State Building di New York o del John Hancock Centre di Chicago.
La produzione della serie è iniziata con pochi esemplari nel 2008, a proporla alla compagnia danese è stato l'artista Adam Reed Tucker, grandissimo costruttore di modellini e fondatore della Brickstructures Inc., poi è arrivata la collaborazione con la fondazione Guggenheim e ora la serie promette di continuare per gli appassionati.
Abbiamo visto qualunque cosa riprodotta in scala con i LEGO: statue e cucine (vere), intere città in miniatura nelle numerose LEGOLAND sparse nel mondo; serie limitate, pezzi speciali, personaggi di ogni tipo (tra cui quelli di Star Wars, Batman, Indiana Johnes), videogiochi, opere d'arte, video musicali (uno su tutti "Fell in love with a girl" degli White Stripes con regia magistrale di Michel Gondry) e persino la Bibbia (www.thebricktestament.com).
La storia dell'azienda danese che produce giocattoli dal 1916 è ricca e appassionante, fatta di delicate vicende famigliari, disgrazie, fallimenti e tanti successi che hanno attraversato un secolo. Dopo un grave dissesto economico che ha creato un deficit di oltre 200 milioni di Euro tra il 2003 e il 2004, la compagnia ha cercato di rimboccarsi le maniche con nuove linee di prodotto legate soprattutto all'immaginario cinematografico e ha investito nella ricerca sulla robotica per tentare anche una svolta tecnologica e non rischiare di rimanere indietro. Gli utili sono tornati a crescere negli ultimi anni e nuovi stabilimenti sono stati aperti recentemente in Est Europa. Nel 2010 i negozi saranno invasi dalla serie Prince of Persia e dalla serie legata al fortunato cartone animato Ben Ten.
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