mostre

A Tokyo la fotografia dà nuova vita agli oggetti

Al 21_21 Design Sight cento oggetti creati da Naoto Fukasawa ridisegnati dall'obbiettivo di Tamotsu Fuji

di Daniele Perra


Catturare i contorni delle cose e imprimerli per sempre sulla pellicola. È questa la sfida del fotografo giapponese Tamotsu Fujii che ha immortalato gli oggetti del designer Naoto Fukasawa. A riunire quegli scatti, in cui gli oggetti sembrano sospesi nel tempo, è la mostra dal titolo evocativo "The Outline - The unseen outline of things" ospitata al 21_21 Design Sight di Tokyo (fino al 31 gennaio 2010, www.2121designsight.jp), museo diretto dallo stesso Fukasawa insieme ad altri due grandi rappresentanti della creatività nipponica, lo stilista Issey Miyake e il graphic designer Taku Satoh.

Tutto è cominciato quando il fotografo, nato a Shimane nel 1949, trasferitosi a Tokyo intorno alla metà degli anni Settanta, autore nel 2003 di una suggestiva campagna per Muji e vincitore di premi prestigiosi nell'ambito della fotografia pubblicitaria, ha incontrato il designer per la prima volta mentre stava lavorando a una serie di scatti per la rivista "Modern Living" che includevano anche prodotti disegnati dallo stesso Naoto Fukasawa. Da quel momento la collaborazione è continuata per un arco di tempo di quattro anni e la mostra è il frutto di quell'intensa e straordinaria collaborazione. «Un "contorno" - afferma Fukasawa - è quanto sta intorno a qualche cosa. È anche la frontiera che definisce un oggetto e lo circonda. Dato che ciò che circonda un oggetto è l'aria, il contorno di un buco nell'aria che ha la forma di un oggetto equivale al contorno dell'oggetto stesso... Mio compito è determinare questo contorno, e progettare qualche cosa che vi si adatti alla perfezione».

Fukasawa, nato a Yamanashi nel 1956, laureato alla facoltà di Design del Prodotto alla Tama Art University nel 1980, espatriato negli Stati Uniti nel 1989 e rientrato in Giappone dopo la metà degli anni Novanta, ha ottenuto nel 2007 il prestigioso riconoscimento di Royal Designer for Industry da parte della Royal Society of Arts. Suoi il lettore cd, minimale e compatto, da appende sul muro per Muji e l'umidificatore, a forma di donut, per ±0 Plus Minus Zero, entrambi parte della vasta collezione permanente del MoMA di New York. «La prima volta che ho visto le fotografie di Tamotsu Fujii - sostiene sempre Fukasawa - sono rimasto sorpreso davanti ai contorni indistinti delle cose. Ma quando ci ho ripensato, mi sono reso conto che dal momento che gli oggetti si mescolano all'aria e alla luce, i loro contorni non possono essere visti chiaramente dalle persone... Lui è riuscito a catturare sulla pellicola sia le mie creazioni sia l'aria che le circonda. Tamotsu Fuji vede i contorni che tutti intuiscono senza tuttavia riuscire a vederli». La fisicità dei cento oggetti, creati da Fukasawa e raccolti in mostra, svanisce nell'atmosfera rarefatta dei settanta scatti di Fuji. Quegli stessi oggetti sembrano perdere la loro tridimensionalità per divenire nuovamente dei "segni", profili impalpabili sulla pellicola.

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