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Poesie e viaggi di designer nel cristallo Baccarat

Le nuove creazioni di Philippe Starck e Vicente Wolf per la maison francese

di Raffaella Zagordi



«Amo il cristallo perché è uno dei materiali più puri. Il cristallo è sorgente di riflessi, di illusione e di innumerevoli effetti ottici». Parola di Philippe Starck, il celebre designer che quest'anno ha completato con tre pezzi due collezioni iniziate negli scorsi anni per Baccarat. Accanto alle sue creazioni debutta per la maison francese Vicente Wolf con alcuni cristalli ispirati a viaggi in Paesi lontani.
Pazzo, geniale, terribilmente lucido, Starck, uno dei capofila dell'architettura espressionista, si è distinto per avere abbracciato il concetto di dematerializzazione. Di recente ha commentato che «dove c'è obbligo di produrre allora sarebbe meglio evitare tutta la materia superflua» perché il mondo «è troppo piccolo e fragile per continuare a produrre e gettare via all'infinito». Vero fanatico della matematica, «poesia inventata dall'intelligenza umana», ne considera il cristallo «l'esemplificazione più rappresentativa perché astrazione e dematerializzazione».
Ai Pink Floyd e al loro mitico album "The dark side of the moon" ha dedicato la sua collezione che si chiama per l'appunto "Darkside" e che da quest'anno conta anche il vaso Oups!, un'interpretazione del vaso icona Eurydice. «Tutti gli oggetti di questa linea hanno nomi evocatori che assomigliano ai termini onomatopeici dei fumetti come Aie - spiega Starck - e nomi che giocano con la semantica come Fool, uno dei vasi più classici di Baccarat, per la prima volta "pieno" di cristallo e del mio essere un po' folle». Nuovi anche la sedia Glass Glass della collezione Crystal Dream, il cui nome rievoca Biancaneve e i sette nani, e lo specchio Dis-moi Miror, versione contemporanea del classico specchio Baccarat.

"Latitude" è invece il nome della collezione di quattro pezzi firmata da Vicente Wolf, segnalato da House Beautiful come uno dei dieci creativi più influenti degli Stati Uniti. Nel suo showroom di New York propone mobili, tessuti da arredo, lampade, stoffe, carta da parati e specchi, oltre a una linea di servizi da tavola in argento. Attualmente sta anche lavorando a una linea di vasi e candelieri in resina e da qualche anno si dedica alla fotografia.
Ammirando gli enormi blocchi di pietra impilati senza ordine apparente a Palmira in Siria, Wolf ha dato vita a Vice&Versa, tre candelieri che sono componibili tra di loro. Se sovrapposti a due o tre compongono un candelabro imponente ispirato per l'appunto ai colonnati della Siria. Occorre invece planare nell'isola indonesiana del Borneo per trovare la fonte di ispirazione della Coppa Piroga Meridian, lunga 60 centimetri e stretta proprio come quelle piroghe dove vive il popolo del fiume Mahakam. Il Vaso Circumference, alto e maestoso, può ricordare tanto un alveare come quei vasi di acqua portati sul capo dalle donne africane. E sempre ai viaggi, in particolare all'immagine delle pesanti collane metalliche delle "donne giraffa", si ispira la Grande Coppa Equator, coppa da punch, porta frutta o centrotavola dove far galleggiare fiori recisi.

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COMMENTI

inviato da: Gra56
26/04/2008 - h 22,57

Ciao Raffaella, mi aveva parlato di questo scritto.Una notte insonne mi ha fatto il regalo di trovarlo.A presto.gra56

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