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Non si può certo dire che non avesse le idee chiare fin da bambino Tokujin Yoshioka. Mentre generalmente negli anni Sessanta i coetanei puntavano a diventare astronauti, lui, nato nel '67 nella Prefettura di Saga, in Giappone, stupiva familiari, parenti e amici annunciando che da grande sarebbe stato un designer. Così ha frequentato la scuola di design di Kuwasaka a Tokyo, poi ha studiato con Shiro Kuramata e nel 1988 ha iniziato una collaborazione con Issey Miyake. Per questa iconica nipponica l'artista – nella foto, "Tokujin working with Straws (courtesy Tokujin Yoshioka) - ha creato negozi, display espositivi e accessori di design, curando anche l'installazione per la mostra Issey Miyake Making Things, presentata a Parigi, New York e Tokyo. Nel 200 ha fondato il suo studio di design, e ha lavorato con aziende del calibro di Hermès, Lexus, Apple, Peugeot, Toyota, Bang Olufsen, Bmw, Audi e Shiseido. Ha inventato "Boing", una serie di sedie per l'italiana Driade, e il lampadario "Stardust" per Swarovski. Ora l'ambito riconoscimento del Design Miami/2007 nella città della Florida in cui è confluito tutto il mondo della Design art. La motivazione del premio parla di «straordinaria capacità di trasformare materiali semplici come vetro, plastica, tessuti e carta in oggetti e spazi magici, inventando allo stesso tempo tecniche innovative e nuovi metodi di produzione completamente unici». Ovviamente onorato, l'artista ha detto che «il design evoca emozione, sorpresa e gioia; appassiona il cuore umano e oltrepassa il linguaggio, la morale e i confini nazionali». Al Design Miami, dal 7 al 9 dicembre, Tokujin presenterà la celebre Honey-pop chair e la recente Pane chair, oltre a nuovi elementi di arredo in vetro
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